Da sempre puntiamo su qualità del prodotto e innovazione tecnologica continua per rispondere alle esigenze di un mercato competitivo e in costante evoluzione.
Siamo un’Azienda leader nella pressofusione di metalli non ferrosi.
La nostra forza nasce dall’esperienza e dal know‑how maturati in oltre 70 anni di attività, ma soprattutto dal valore delle relazioni costruite con i Clienti: collaborazioni solide e durature, basate sulla consapevolezza che solo un confronto costante permette di crescere, migliorare e creare soluzioni efficaci.
perchè scegliere noi?
Da 70 anni affianchiamo le principali aziende meccaniche del territorio come partner affidabile. I nostri Clienti ci scelgono e ci confermano nel tempo per la qualità dei componenti, ma anche per un servizio preciso e puntuale, capace di rispettare tempi, specifiche e standard richiesti.
Fonderia Bassoli nasce nel 1957 a Codisotto di Luzzara da un’idea di Marsilio Bassoli. Spinto dalla passione per la meccanica e da una forte visione imprenditoriale, il Fondatore avvia l’attività con la produzione di componenti per pompe domestiche e per il settore agricolo.
Le prime fusioni vengono realizzate in terra; negli anni successivi si afferma anche la fusione in conchiglia. Fin dall’inizio lavoriamo metalli non ferrosi come alluminio, ottone e bronzo.
Una svolta cruciale arrivò all’inizio degli anni ’60, quando Marsilio decise di cambiare tecnologia di fusione acquistando la prima pressa, una GBF 100. Da quel momento iniziò l’era della pressofusione, che è diventata il cuore della nostra produzione.
Nell’estate del 1965 l’azienda affrontò la scomparsa improvvisa del Fondatore. I figli Bruno e Franco Bassoli, già coinvolti nella gestione e nella visione imprenditoriale, decisero di proseguirne il percorso: assunsero la guida di una realtà ancora giovane, ma con grandi prospettive di crescita.
Il boom economico italiano degli anni ’60 trasformò profondamente il Paese e le abitudini di consumo, trainando in particolare lo sviluppo del settore automobilistico. In questo contesto, l’acquisto di due nuove presse e l’avvio della collaborazione con Fiat per la produzione in serie di minuteria in alluminio accelerarono la crescita dell’azienda negli anni successivi.
Verso la fine degli anni ’80, i clienti storici aumentarono i volumi e nuove realtà iniziarono a rivolgersi all’azienda. Poiché lo storico stabilimento di Codisotto di Luzzara non era ampliabile, la Proprietà scelse di investire nella Zona Industriale di Luzzara, allora in forte sviluppo. Il nuovo capannone, già più ampio della sede precedente, fu ulteriormente potenziato nel giro di pochi anni con la costruzione di una nuova campata di 1.800 m².
Con l’evoluzione del mercato, la Proprietà ha dimostrato la lungimiranza di anticipare le nuove esigenze. Le fusioni “tradizionali” non erano più sufficienti: sempre più clienti richiedevano un prodotto finito, pronto per essere inserito direttamente nelle loro linee produttive.
La costruzione di un capannone adiacente a quello principale e l’acquisto del primo tornio hanno segnato la nascita ufficiale del pressofuso finito con lavorazioni meccaniche. Oggi questo reparto rappresenta il fiore all’occhiello tecnologico dell’azienda.
Gli investimenti realizzati nel tempo hanno portato a più che triplicare la superficie dello stabilimento, che oggi ospita 20 macchinari dedicati alla finitura dei pressofusi e oltre 30 addetti.
Nel 2002 è stata costituita Quattro‑B Srl, una società di capitali autonoma ma di proprietà della famiglia Bassoli, che ha segnato l’avvio della sbavatura interna. Fino ad allora la rimozione di colate, materozze e alleggerimenti veniva affidata a un fornitore esterno.
L’internalizzazione di questa fase fondamentale, realizzata grazie alla collaborazione e all’unità di intenti tra le due aziende, ha permesso di:
- Ridurre i tempi di lavorazione e i lead time;
- Migliorare la qualità del pressofuso grezzo;
- Aumentare il controllo sui processi produttivi;
- Ottimizzare l’efficienza complessiva della filiera.
Alla fine del 2009 l’azienda affrontò la perdita improvvisa di Bruno Bassoli. La direzione rimase quindi nelle mani di Franco Bassoli, che guidò l’impresa fino al 2018.
All’alba degli 80 anni, Franco scelse di fare un passo indietro trasferendo responsabilità e leadership ai figli e ai nipoti. Sandro, Valeria, Marco e Paolo Bassoli, con passione e radicata cultura del lavoro, hanno preso le redini dell’azienda, proseguendo l’opera iniziata da Marsilio e portata avanti da Franco e Bruno per oltre 60 anni.
Leghe trattate
AlSi11Cu2(Fe) - EN 46100
Lega secondaria di alluminio, tra le più utilizzate nella pressofusione.
Ottima colabilità e scorrevolezza dovute all’elevato tenore di silicio.
ZnAl27Cu2 - ITL328
Lega di impiego meccanico ideale per la realizzazione di getti colati che subiscono forti sollecitazioni.
I volumi sono contenuti pertanto solo un’isola di pressofusione viene adibita allo stampaggio di questa lega (300 ton).
fotovoltaico
Già nel 2012 l’Azienda ha avviato la transizione energetica installando un impianto fotovoltaico da 619 kWp.
Non ci siamo fermati qui...
Negli anni successivi la Proprietà ha sostenuto ingenti investimenti nelle fonti rinnovabili, che oggi ci permettono di coprire circa il 30% del nostro fabbisogno elettrico grazie all’energia solare.
Questa strategia riduce l’impatto ambientale e pone le basi per future integrazioni di soluzioni di gestione energetica più intelligenti.
certificazione iso 9001:2018
Nel 2010 Fonderia Bassoli ha ottenuto la certificazione del Sistema di Gestione della Qualità (ISO 9001). La certificazione viene regolarmente mantenuta e aggiornata in conformità alle successive revisioni dello standard, a garanzia del miglioramento continuo dei processi e della qualità dei prodotti.
sostenibilità
Crediamo nell’importanza del riciclo e lavoriamo in stretta collaborazione con fornitori attenti e virtuosi per ridurre progressivamente l’impronta carbonica dei nostri processi.
L’alluminio è un materiale sempre più sostenibile: molto leggero, riciclabile all’infinito e altamente versatile. Per questo utilizziamo una lega secondaria ottenuta dal riutilizzo di rottami.